J D Trek. L'Abruzzo a piedi

English and french speaking guide

Jessica d'andrea

Guide de Randonée du Collège des Guides de Montagne des Abruzzes
Guide  Interprète
Instructeur de Nordic Walking SINW
Éducateur Environnemental accrédité pour le Parc National des Abruzzes


Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
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Accompagnatore di Media Montagna Regione Abruzzo
Collegio Guide Alpine Abruzzo
Scuola Italiana Nordic Walking
Abruzzo

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© 2017 J D Trek de Jessica d'andrea
Via Duca degli Abruzzi 65 -67030 Civitella Alfedena-AQ
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CHI SONO

Mi chiamo Jessica e vivo a Civitella Alfedena, un piccolo borgo nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Sono una guida da molti anni. Sin da ragazzina gli amici si rivolgevano a me per organizzare escursioni in montagna e pian piano, dall'accompagnare amici, questo è diventato un lavoro. Ho lavorato come Guida Interprete per l'Ente Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise occupandomi soprattutto di trasmettere i contenuti dell’ecologia attraverso attività di didattica interpretativa. Poi ho collaborato con la Cooperativa Camosciara di Civitella Alfedena. Infine ho creato un brand tutto mio iniziando a lavorare in proprio. Nel 2016, dopo un anno di formazione specifica su orientamento, sicurezza, ambiente montano, tecnica escursionistica,  mi sono iscritta al Collegio delle Guide Alpine della Regione Abruzzo nell'elenco speciale degli Accompagnatori di Media Montagna. Un titolo ufficiale e professionale. In concomitanza ho conosciuto il Nordic Walking, appassionandomi, e sono diventata Istruttrice della SINW, Scuola Italiana Nordic Walking.​

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La mia formazione è iniziata sul campo, con mio padre, che passava le sue estati di bambino negli stazzi dei pastori di suo padre, mio nonno Fabio, sulle montagne di Civitella Alfedena. 

Mio padre appartiene a quella generazione che per ultima ha visto viva la pratica della transumanza dall'Abruzzo alla Puglia, e l'ha vista anche morire. Diventato adulto l'economia era cambiata, i pascoli affittati al Parco, le pecore una perdita e non più un guadagno. Cercò lavoro fuori, e divenne un tecnico molto bravo e ricercato nella costruzione di grossi impianti di vario tipo. Iniziò a viaggiare in giro per il mondo. La mia infanzia l'ho passata girando l'Italia e l'Europa. E questo mi ha permesso di imparare l'inglese e il francese. Il punto di rifermento rimaneva comunque sempre l'Abruzzo, il paese. Sempre qui quando si poteva. A ventitrè anni sono ritornata definitivamente, da sola.  



Mio padre mi portava sulle sue montagne dell'infanzia e della giovinezza sin da piccola, insegnandomi i sentieri, che un tempo non erano segnalati, dove trovare acqua da bere, dove potersi rifugiare se sorpresi dal maltempo. Le sue montagne sono diventate le mie montagne. Montagne con una storia. La storia delle storie di chi c'era stato prima di me: il pastore Gregorio, che allo stazzo di Val di Rose faceva a cornate col caprone come passatempo la sera; il fratello di nonno, morto sotto un faggio che ancora è lì, perchè malato di cuore; il pastore Supino, che temeva gli attacchi dei lupi alle pecore; lui bambino che portava la ricotta fresca in paese per le figlie del signorotto. 

E' nato pian piano in me l'interesse per le piante: gli alberi, le erbe, quello che si può mangiare e quello che no. E poi per gli animali, quando capii che queste montagne li facevano sopravvivere come in uno scrigno ben nascosto pieno di pietre rare e preziose. Crescendo è cresciuta la soddisfazione di arrivare in vetta, di salire sulle montagne coperte di neve, facendomi appassionare allo scialpinismo e al telemark, facendomi allargare gli orizzonti di queste montagne sul resto dell'Abruzzo e sulle Alpi.


Questo è qualcosa di me. 

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